Le Motivazioni

 

Etica&Sport 2016  0028Il “2° Premio EuropeoRinaldo Bontempi e Maurizio Laudi” è stato assegnato al giornalista della RAI, Stefano Tallia, con una motivazione onnicomprensiva: <… comunicare alti valori etici e morali attraverso lo sport non è facile, e la chiave di Tallia che ha motivato la scelta va all’uomo che negli anni ha interposto al lavoro professionale un impegno convinto nella cooperazione internazionale, intrecciando l’esperienza personale con quella professionale…>. Nella motivazione si aggiunge <… la recente “scoperta” del calcio multietnico in Bosnia che permette ai ragazzini delle diverse etnie di crescere e giocare insieme, è stata raccontata direttamente con la realizzazione di un servizio trasmesso dalla RAI su una rete nazionale, nella perfetta logica del servizio pubblico troppo spesso dimenticato…> .

 

Etica&Sport 2016  0018Per la 1° SezioneIstituzioni Pubbliche e Private è stata premiata la Circoscrizione 7 del comune di Torino che come si legge in motivazione: <… viene scelta per l’intensa attività messa in atto, anche attraverso la collaborazione con le scuole. Da apprezzare il coinvolgimento di tutte le fasce di età, l’attenzione verso i diversamente abili, e la competenza e passione sportiva che fanno parte del back-ground personale del presidente Luca Deri in prima persona e di tutti i suoi collaboratori>. La consigliera comunale Maria Grazia Grippo, che rappresentava la sindaca Appendino, nel premiare il presidente della “Settima” ha voluto aggiungere <… sottolineo l’importanza di avere dai mini-municipi una forte spinta propulsiva alle attività di associazioni e società sportive, fino al livello agonistico>.

 

Etica&Sport 2016  0053Per la 2° Sezione “Associazioni e Società Sportive” è stata premiata fra molte candidature meritevoli quella del “Consorzio Sci Club Storici – Montagne Olimpiche”, nato da un’idea del campione olimpico Piero Gros. Si tratta di un’iniziativa insolita perché fa prevalere l’interesse comune sull’orgoglio della propria bandiera, e permette a ciascun club di andare oltre la propria dimensione nell’organizzazione di impegni gravosi. Tutti insieme quindi nell’ospitare manifestazioni, nel programmare allenamenti collettivi, negli acquisti comuni e poi ciascuno per proprio conto nel cercare il risultato sportivo.

<La motivazione per l’assegnazione del premio riguarda il valore sportivo dell’iniziativa tendente a rilanciare una disciplina, lo sci, e un settore, il turismo invernale, che ha perduto molti praticanti a causa della crisi economica. La capacità di portare avanti il progetto senza troppa retorica ma con rigore tecnico, cercando di ridurre i costi per i piccoli atleti e per le loro famiglie, farà sì che i risultati sportivi coincidano presto con una maturazione dei giovani e una maggior consapevolezza degli adulti. Il consorzio è aperto ad altri Sci Club e Associazioni che ne facciano richiesta e condividano i valori comuni>.

 

Etica&Sport 2016  0104Per la 3° sezione “Tecnici e Atleti” è stato selezionato un atleta paralimpico, Marco Dolfin, nuotatore di lungo corso che ha confermato alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro le proprie qualità d’eccezione, ottenendo il 4° posto nei 100 rana, mancando per un soffio la medaglia di bronzo. Dolfin ha battuto la concorrenza di molti atleti normodotati ed è la punta di diamante dell’attività del CIP nell’ambito regionale. Questa la motivazione: <Marco Dolfin, sei un atleta esemplare, un nuotatore di lungo corso che ha saputo nello sport emergere malgrado una condizione fisica menomata. Sei un uomo solido che ha saputo conciliare il lavoro con l’allenamento che, proprio per la condizione di disabilità, è più necessario e quindi più duro. In questa stagione hai confermato alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro le tue qualità d’eccezione, ottenendo il 4° posto nei 100 rana, a un soffio la medaglia di bronzo. E nella popolarità hai battuto la concorrenza di tanti atleti normodotati… >.

 

Etica&Sport 2016  0091Per la 4° sezione “Scuole”, dalla terna finale è risultato vincitore l’Istituto “Antonio Rosmini” di Domodossola, ma sono stati premiati a seguire anche gli altri due finalisti, nell’ordine l’Istituto “Papa Giovanni XXIII” di Savigliano, e la scuola “Anna Frank” di Torino. Nessuna delusione da parte dei “piazzati”, anzi una gara a chi applaudiva di più vinta dai secondi classificati, ragazzi, docenti, famigliari della scuola di Savigliano giunti alla premiazione con un pullman completo. Queste le motivazioni.

1° classificato – “Istituto Antonio Rosmini”, con il progetto “MULTISPORT. <… Il progetto merita il primo premio per l’ideologia e lo spirito con cui è stato sviluppato: lo sport è per tutti e non solo per i più forti. Attraverso la solidarietà tra compagni si possono superare i propri limiti, cercando complicità e creando una vera e propria squadra unita verso un obiettivo comune: Il coinvolgimento e la collaborazione di tutti i partecipanti è stata fondamentale per la riuscita dell’attività>.

2° classificato – “Istituto Comprensivo Papa Giovanni XXIII”, per il progettoCON ALTRI OCCHI – Paralimpiadi a scuola”. <… il progetto ha posto al centro il tema della diversità osservata da diversi punti di vista, analizzandola e valorizzandola come pregio, limite e valore per ciascuno. Attraverso lo sport è possibile sperimentare le caratteristiche dei singoli partecipanti che diventano valore per la squadra, favorendo l’inclusione sociale di alunni disabili…>.

3° classificato – “DD “Anna Frank”. <… la valorizzazione di uno stile di vita sano attraverso lo sport è un concetto molto importante che fonda le sue radici già tra i banchi di scuola: favorire il sentirsi bene con gli altri è il primo passo per l’accettazione di se stessi e lo star bene sempre. In questo spirito diventa più facile, quasi naturale, l’aggregazione e la complicità fra compagni, mediate dalle diverse tipologie di sport di squadra…>.

 

Etica&Sport 2016  0098Per la 5° sezione “Comunicatori di Sport” la scelta era molto ampia, ma fra tanti abbiamo preferito dare un’attenzione maggiore anche qui alla disabilità. E’ stato prescelto scelto Claudio Arrigoni, giornalista della Gazzetta dello Sport, direttore nei pochi mesi di attività anche del canale televisivo della rosea, capace di spaziare su tutte le discipline, con particolare approfondimento per lo sport dei disabili. In motivazione leggiamo: <… l’attività di giornalista tout-court, incrociata in più con un attivismo tutto personale nel seguire il mondo dei disabili e le loro splendide performances, ha fatto di te un numero uno assoluto. E’ in gran parte merito di Arrigoni, se il Mondo ha scoperto le Paralimpiadi, e si è appassionato a quei campioni ammirati ormai ancor di più dei normodotati… >.

 

Per la prima volta sono poi state premiate “Le Eccellenze nello Sport”, premi a sorpresa che erano stati anticipati agli interessati soltanto poche ore prima dell’evento.

 

Etica&Sport 2016  0109Eccellente è stata sicuramente Patrizia Alfano, instancabile presidente dell’UISP torinese che si congeda dalla carica di presidente perché i regolamenti interni sul turn-over non le permettono di presentare una nuova candidatura per la stessa carica. La ritroveremo senz’altro, e in un ruolo soltanto diverso, ma lei intanto ha fatto il passo di lato prima di ricominciare, realizzando l’ultimo progetto la sua “Piscina per sole donne”, un programma già attivo nell’impianto di via Massari. Ha colto l’occasione del premio per raccontare come il successo si stato totale soprattutto per la grande partecipazione multietnica.

 

Etica&Sport 2016  0128Entusiasti come sempre, orgogliosi delle loro ormai decennali divise sono arrivati in massa anche i “VOLO 2006“, i volontari dell’Olimpiade, quelli che rappresentano il vero “Heritage“, la vera eredità dei Giochi di Torino 2006. Sono stati premiati a 10 anni di distanza, simbolicamente in chiusura dell’anniversario decennale come espressione più pura, vera, amatoriale della Eccellenza nello Sport. Li abbiamo conosciuti allora, li abbiamo incontrati in ogni occasione in questi 10 anni, laddove c’era da dare un mano, un supporto, un aiuto concreto, organizzare e presenziare, inventare e lavorare. E li ritroveremo ancora nel futuro, con un ricordo ancorato sempre là, dove tutto è cominciato.