5ª Edizione Anno 2014

Premio Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi

Vª Edizione – Anno 2014

Appuntamento autunnale ormai tradizionale con la quinta edizione del nostro “Premio Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi” fissato per mercoledì 3 dicembre 2014, nella magnifica Sala Juvarra di via Corte d’Appello, messa a disposizione dal Comune di Torino. Proprio l’ente pubblico cittadino è stato il nostro primo sostenitore, insieme con il main-sponsor IREN che ci segue ormai da tempo. L’assessore allo sport Stefano Gallo, ha fatto da padron di casa, dialogando poi con i premiati, gli amici e i rivali sportivi, gli appassionati di sport, tecnici, dirigenti, atleti, che questa volta hanno occupato interamente il grande salone.

Il lancio delle schede di segnalazioni sul nostro sito e sulla pagina FB ha fatto sì che le candidature per le diverse sezioni siano state più numerose del consueto e si è arrivati fin sul filo di lana per decidere di alcune assegnazioni. In particolare nella ripristinata “Sezione 4” dedicata alle scuole, abbiamo convocato formalmente tre istituti perché la decisione finale è stata presa soltanto in un’ultima riunione alla vigilia della premiazione.

Per questa edizione si è deciso di premiare i vincitori con i “Vetrini Artistici” di Giovanni Vicentini, un artista, ovvero “artigiano” come lui stesso ama definirsi, assai conosciuto per le sue realizzazioni ben più grandi come dimensioni che realizza nel laboratorio di Venaria, destinate a diverse utilizzazioni finali ivi compresi i vetri cattedrali di alcuni luoghi di culto.

Per le singole premiazioni abbiamo avuto molti amici che hanno consegnato materialmente le creazioni di Vicentini e hanno raccontato la loro visione sicuramente etica dello sport. Oltre allo stesso assessore Gallo che rappresentava anche il sindaco Fassino, sono intervenute le signore Bontempi e Laudi, la consigliera Silvana Accossato in rappresentanza della Regione Piemonte, l’ingegner Riccardo Angelini a.d. di Iren Servizi e Innovazioni anche in rappresentanza del presidente del Gruppo Iren Francesco Profumo, il c.t. azzurro della pallavolo Mauro Berruto, l’ex-arbitro e dirigente Fifa Alfredo Trentalange, il presidente di “Scholè” Mario Salomone, e il giornalista Giorgio Viberti in rappresentanza de “La Stampa”.

Si inizia la premiazione in modo istituzionale con “Istituzioni pubbliche e private”. La scelta è caduta questa volta sul gradino più basso dell’ente locale e per questa ragione anche il più vicino ai cittadini: la Circoscrizione. Il nucleo di base della città di Torino da noi prescelto è stata la V° Circoscrizione. La motivazione molto scarna non può descrivere pienamente la sensibilità che questa zona di Torino ha nei confronti dello sport, unica fra le 10 circoscrizioni ad avere una consulta per lo sport.

<La Circoscrizione V° valuta lo sport come elemento fondamentale per la coesione sociale. Ha da subito costituito la Consulta dello Sport, quindi ha avviato il progetto “Vivere consumando con stile”, quindi le mini-Olimpiadi, e infine il piano intitolato “ + Sport in V° ”, un’autentica attività di servizio che coordina tutti gli impianti e l’attività negli stessi>.

Seconda sezione, “Società Sportive e Associazioni”. In volata ha prevalso l’Atletica Settimese una giovane società sviluppatasi però in soli 10 anni a livello di interesse regionale, sulla “Vittoria Pattinatori” società torinese di pattinaggio a rotelle, alla quale vanni i nostri auguri per i prossimi

campionati indoor che la società organizzerà a Novara in febbraio. Questa la motivazione per il successo dei settimesi.

 

< L’Atletica Settimese è una società sportiva che associa oltre 700 praticanti iscritti alla Fidal, è un polo di base per l’attività agonistica primaria e avvicina tutti i cittadini alla disciplina sportiva di base con proposte di attività per tutte le età. Essa si pone da sempre al servizio della comunità settimese e grazie alla promozione sportiva coinvolge sia molti giovani disabili, che i nuovi cittadini provenienti dalle parti più sfortunate del mondo, come i profughi. del Centro Fenoglio che si cerca di inserire nel tessuto cittadino. L’Atletica Settimese ha coinvolto da sempre i propri associati, raccogliendo fondi per le emergenze sociali ed ambientali della propria città e nazionali. Per esemplificare, con queste risorse è stato possibile intervenire nel terremoto nell’Emilia e anche acquistare alcuni defibrillatori per i cittadini settimesi>.

“Atleti, Tecnici, Dirigenti” sono i destinatari del premio nella terza sezione e come sempre c’è l’affollamento maggiore di candidature. Abbiano così scelto assai fuori dagli schemi un dirigente/tecnico che ha messo in piedi quello che viene autodefinito <laboratorio di coesione sociale con il pallone tra i piedi> e che ha il nome più inclusivo possibile: NESSUNO FUORIGIOCO”.

<Timothy Donato, 32 anni, un passato sportivo che lui stesso definisce così <…ex calciatore roccioso e senza grandi qualità con “carriera” da giocatore conclusa nella Cossatese…>. E’ laureato in Lettere, e ha il diploma di Master in Supervisione Educativa. Nel 2011 ha avuto l’idea meravigliosa insieme con Emanuele La Ferla e Marina Pace: la creazione di “Nessuno Fuorigioco”, dove vige il principio di non escludere mai nessuno dal gioco, da ogni gioco, al di là di ogni barriera di censo, lingua e religione. “Nessuno Fuorigioco” è un’associazione di promozione sociale e sportiva dilettantistica affiliata alla UISP>.

Tre scuole convocate in sala e nessuna delle tre sa se sarà la prescelta oppure no. Sono il “Convitto Umberto I°”, il “III° Circolo di Settimo Torinese”, e la “Scuola Pacchiotti”. Tutti presenti in sala gli educatori, con una larga rappresentanza di bambini e genitori, e così alla designazione della Pacchiotti sembra di essere allo stadio, con la sola differenza che qui tutti fanno festa insieme.

<La nostra scelta va a premiare il progetto globale definito come “Elogio del Movimento”. Abbiamo apprezzato l’ampio spazio riservato alle attività motorie, e soprattutto le motivazioni per questa scelta importante per una crescita personale e sociale degli alunni. Attraverso lo sport si può trovare una possibilità di integrazione, di convivenza comune e una riduzione delle disuguaglianze sociali e culturali. al fine di vivere in armonia con sé stesso e con gli altri. Tutte le attività motorie e sportive scolastiche devono pertanto valorizzare gli aspetti educativi e formativi nella crescita psico-fisica dei più piccoli, e assicurare la tutela della loro salute>.

E si giunge così all’ultimo atto un po’ insolito per una festa, il premio attribuito al giornalista Marco Ansaldo che si è spento all’improvviso e ben prematuramente poche settimane prima. Eppure malgrado la commozione che ha coinvolto soprattutto i colleghi presenti, Giorgio Viberti, Darwin Pastorin, il nostro presidente, grazie alla presenza limpida e serena dei figli di Marco, Alice e ……………. .

<Per la V° Sezione abbiamo pensato che fosse un nostro dovere assegnare il premio al giornalista Marco Ansaldo scomparso appena qualche settimana fa. Abbiamo accantonato varie altre candidature perché nessuno meglio di Marco che fu uno dei “fondatori” del premio come componente del primo comitato scientifico di Etica e Sport ha applicato alla lettera quello che noi vorremmo facessero tutti i “Comunicatori di Sport”: dare attenzione a tutti, riportare i fatti con obbiettività  equilibrio, imparzialità. Dalle sue cronache, dai suoi commenti, dai suoi giudizi traspariva la serenità di un uomo giusto che sapeva ogni volta di aver fatto il proprio dovere>.

Questo è il ricordo una serata bellissima. Grazie a tutti i partecipanti e appuntamento alla conclusione della grande annata di Torino, Capitale Europea dello Sport. Lo sapete fin d’ora che ci saremo anche noi. Non potevamo mancare.