Le motivazioni

“Premio Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi”

2015 – I° PREMIO EUROPEO e VI° EDIZIONE

Tutte le motivazioni per le 5 sezioni italiane e per quella europea

 

COMUNE DI CASELLE

Caselle è una città di circa 20mila abitanti, aderente all’UNIONE.NET. Nel 2015 ha collaborato con la città di Torino per il progetto “Torino2015, capitale europea dello Sport”, e nel corso dell’anno solare ha coinvolto centinaia e fino a migliaia di cittadini, le scuole, le associazioni e le società sportive. E’ stato un lungo percorso che ha visto la realizzazione di molte manifestazioni sportive, culturali e solidaristiche con l’obbiettivo di fare dello sport un diritto per tutti i cittadini e un’occasione per far vivere meglio la comunità cittadina.

Hanno ritirato il premio: il sindaco Luca Baracco e l’assessore allo Sport, Angela Grimaldi

SANDRO DONATI

Sandro Donati è il tecnico italiano di atletica leggera più conosciuto nel mondo intero. E’ stato a lungo alla guida del movimento sportivo italiano, poi la sua strada si è separata da quella federale e del Coni per divergenze profonde sulla lotta al doping. Donati ha avuto la forza e il coraggio per continuare sulla sua strada e, a livello internazionale, è diventato il referente italiano unico per la Wada, l’organizzazione mondiale che persegue il crimine più importante del mondo sportivo. Dopo la squalifica Alex Schwazer ha chiesto a Donati di seguirlo come allenatore e allo stesso tempo come garante della assoluta integrità del suo nuovo essere. E’ giusto dare una seconda possibilità all’atleta, ed è ancor più giusto riconoscere a Donati l’estrema coerenza in una carriera esemplare nel mondo sportivo.

Ha ritirato il premio: Sandro Donati

VALPELLICE H.C.

La società Valpellice Hockey Club rappresenta il trait d’union tra le XX° Olimpiadi Invernali di Torino 2006 e l’attività sportiva che prosegue il proprio cammino. Da quelle gare, e non dimentichiamo anche il Paralimpico con lo Sledge-hockey, gli sport sul ghiaccio hanno preso un nuovo slancio e il più bel successo del “Valpe” è stata la conquista del titolo italiano da parte dei ragazzini “under 14”. A febbraio ricorre il decennale della più grande evento mai organizzato in Torino e Piemonte. I campioncini d’Italia avevano a malapena 4 anni quando si gareggiava per i giochi, sono loro i figli dell’Olimpiade !!!

Ha ritirato il premio: il presidente Marco Cogno

CONVITTO UMBERTO I°

Il Convitto Umberto I° è stato finalista nell’edizione 2014 del “Premio Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi”, e a distanza di un anno è stato prescelto come vincente per il “Progetto atleti dell’anno” che prosegue ormai da anni con ottimi risultati. La formula è quella di una serie di prove atletiche (corsa di velocità, lancio della palla, salto in lungo da fermo, elevazione, agilità e resistenza) ripetute di anno in anno. La nota vincente della formula è la comparazione da un anno all’altro sulla base delle prestazioni del singolo e separatamente dell’intera squadra cioè la classe scolastica. Misurarsi con se stessi, individuo o gruppo, per crescere. Sempre.

Ha ritirato il premio il professore Simone Borgogni

 

2° Classificato:

Istituto Vivaldi-Murialdo

Referente: prof.ssa Marinella Orsino

3° Classificato:

Istituto B. Croce

Referente: prof.ssa Elisa Castellano

 

EUROSPORT

Il premio per i comunicatori nello e dello sport è stato attribuito quest’anno alla televisione internazionale Eurosport,, da tempo presenza costante nel panorama italiano, ora passata nel grande universo di Discovery Channel. Di Eurosport abbiamo sempre apprezzato la competenza delle telecronache che spaziano dallo sci al golf, dal calcio, valorizzato anche nelle grandi manifestazioni mondiali per età, al tennis, al golf, passando per tante altre discipline, fino alla popolarizzazione delle freccette. E ancora è consono all’etica che noi auspichiamo la capacità di interagire con il pubblico dei telespettatori, senza enfasi e retorica e soprattutto senza farsi influenzare dal tifo nazionalistico

Non ha ritirato il premio causa contrattempo (consegnato alla redazione di Milano)

 

OSSAMA AL ABED AL MOHSEN

Torino ha da oggi tre amici in più, sono Ossama al Abed al Mohsen e i suoi figlioli Mohamad e Zaid. A loro va un indirizzo di saluto che travalica tutti i confini e si riassume in uno schietto “Benvenuti in Torino, Piemonte, Italia, Europa, Terra”. Le indicibili traversie incontrate in questi anni di vita da profughi, le prime vessazioni dopo la fuga in Turchia e nei due anni di permanenza, il viaggio della disperazione fino all’approdo europeo, devono essere da oggi soltanto il ricordo di una fase difficile della vita. Il domani si è riaperto in Spagna con la ripresa del lavoro da allenatore dei giovani, i maestri che faranno diventare campioni o anche soltanto buoni sportivi il sedicenne Mohamad, e il piccolo Zaid che compirà 6 anni a gennaio.

Ha ritirato il premio: Ossama al Abed al Mohsen, con i figli Mohamad (16 anni) e Zaid (5 anni)