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Sheda segnalazione 2017

Novacoop ed Etica e Sport compagni di strada

Da qualche mese abbiamo un nuovo amico e ci siamo scelti reciprocamente perché abbiamo principi comuni, valori simili, idee che magari altri non condividono: Novacoop affianca nel suo sviluppo “Etica e Sport”, e in particolare per la settima edizione del premio intitolato agli amici di un tempo Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi.

Tutti conoscono quella che chiamiamo comunemente la Coop, da quella Iper a quella di dimensioni più ridotte, e la realtà della società Novacoop, che le gestisce sull’area regionale dell’intero Piemonte, conta su una copertura importante, quasi capillare del territorio regionale, con una piccola appendice nella Lombardia di estremo ovest.

Il rapporto con le realtà locali, e soprattutto con le persone, è stato nel tempo particolarmente fidelizzato dall’iniziativa associativa che ha raggruppato i possessori delle tessere, i “Soci Coop” che sentono un po’ loro questa grande, enorme organizzazione che non è soltanto commerciale. Le sezioni presenti in ogni punto vendita hanno una loro vita associativa, organizzano eventi ed iniziative, e la Novacoop supporta dall’interno con una struttura che coordina in rete quanto avviene anche soltanto a livello locale.

Con un totale di 800mila soci l’associazione fra i “tesserati” è diventata così un nuovo media per far conoscere le novità con comunicazioni dirette e attraverso il periodico mensile “Consumatori con Novacoop”. Ed è ai soci Coop che “Etica e Sport” si è affidata per allargare la base di conoscenza della propria attività affidando a loro la diffusione delle schede di segnalazione, che permettono a ciascuno di segnalare chi può essere meritevole di un premio nelle cinque sezioni del nostro premio.

Le schede che sono state pubblicate qui sul sito e poi anche sulla nostra pagina Facebook, danno la possibilità di segnalare come candidati al premio coloro che hanno fatto qualcosa di speciale, di meritevole, di bello e soprattutto di eticamente giusto nello sport piemontese. Le categorie sono le seguenti: Istituzioni pubbliche e private; Associazioni e società sportive; Dirigenti, tecnici ed atleti; Scuole; Comunicatori di Sport. Si possono segnalare nominativi per ciascuna sezione o per una soltanto, e poi lasciare la scheda al banco soci, oppure spedire la stessa a “Etica e Sport / Scholè – corso Moncalieri 18 – 10100 Torino”.

VI edizione “Premio Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi” __1°Premio Europeo 2015 __ Ossama, il Siriano che cadde ma ora è felice

Martedì prossimo 24 novembre si terrà la consueta premiazione di autunno da parte dell’Associazione Etica e Sport. Il premio intitolato alla memoria dell’onorevole Rinaldo Bontempi e del magistrato Maurizio Laudi è giunto alla sesta edizione, articolato in cinque sezioni, ma per la prima volta viene aggiunto il 1° Premio Europeo che chiude di fatto l’arco di manifestazioni per Torino Capitale Europea dello Sport.

Proprio il premio europeo è legato al fenomeno dell’anno, l’afflusso dei migranti. E’ stato ed è un dramma collettivo che abbiamo seguito tutti per mesi e mesi, sempre più importante nei numeri e nel peso politico, ma è anche la sommatoria di un diorama di tante storie personali che oscillano tra il dramma e le troppe tragedie consumate fino in fondo.

Noi siamo venuti a conoscenza della storia collettiva di Ossama al Abed al Mohsen, siriano poco più che cinquantenne, e dei suoi due figli Mohamad, 16 anni, e Zaid 6 anni soltanto, perché è una storia che ha parecchio a che vedere con lo sport. Ossama è un allenatore di calcio, non Mourinho o Ancelotti, ma uno dei tanti che in giro per il mondo seguono con passione e competenza la crescita dei giovani calciatori. In Siria allenava la squadra del Al-Fotuwa F.C., ma negli ultimi tempi non è stato facile continuare a fare o anche solo a parlare di sport. Non è stato certo però un problema legato alla professione a spingere un uomo maturo, con due figli, a tentare l’espatrio clandestino attraverso la lunga via dei Balcani, ma la disperata corsa per la sopravvivenza.

Qualche settimana fa, per l’esattezza l’11 settembre data tragica per un ben altro evento, Ossama fu protagonista inconsapevole di un dramma minore che comunque colpì l’attenzione di milioni di telespettatori. Era lui quel fuggiasco che, lungo la del tutto inospitale frontiera ungherese, cercava di trovare scampo con in braccio Zaid. Con una vigliaccheria impressionante Petra Laszlo, cine-reporter televisiva, si improvvisò carnefice e con uno sgambetto fece cadere in terra padre e figlio, favorendo l’arresto da parte dei poliziotti. La fuga continuò comunque fino all’accoglienza in Germania.

Da quel momento drammatico sono trascorsi un paio di mesi e la storia si è conclusa alla fine in Spagna. Ossama al Abed al Mohsen vive ora a Madrid inserito nei quadri tecnici del Getafe, una delle quattro squadre di Madrid che giocano nella Liga, e allena le squadre giovanili di cui fa parte Mohamad, e dove chissà, in futuro, forse militerà anche il piccolo Zaid.

Con il “1° Premio Europeo Bontempi e Laudi” il Comune di Torino con Etica e Sport vuol dare a Ossama, Mohammad e Zaid, e a tutti i rifugiati siriani un caldo <Benvenuti in Europa !!!>.

Petra Laszlo

 

Ossama con Zaid

Un calcione all’Etica

Non è cominciata ieri la demolizione di ogni etica nel mondo del calcio, mondo autoreferenziale che è stato messo in quarantena ormai da tempo da parte di quell’altro mondo ben più grande, ancorché tutt’altro che perfetto, che è quello dello sport. Non è cominciata ieri la vergogna, ma si è scesi ancora uno scalino più in basso e non è detto che arrivati al fondo della spirale ci si debba fermare: si può sempre cominciare a scavare.
Ieri derby di Torino, corretto in campo, inaccettabile fuori.
Non va bene far passare l’autobus della Juventus in mezzo a due file di imbecilli che nel migliore dei casi sbavavano come cani arrabbiati e nel peggiore tiravano le pietre, ma se chi guidava il servizio d’ordine è sicuramente un incapace, quelli che hanno dato luogo all’assalto sono dei delinquenti, non tifosi, ma delinquenti e basta.
E’ altrettanto sciocco aver deciso di inserire fianco a fianco, curva e settore ospiti (ma non volevamo fare gli stadi senza barriere soltanto un anno fa ???) ma direi che non è nemmeno ipotizzabile che ci sia davvero un delinquente capace di lanciare una bomba carta dall’area bianconera in mezzo al pubblico granata con la certezza di fare almeno dei feriti. E infatti sono una decina quelli finiti in ospedale e per fortuna, soltanto per fortuna, nessuno al cimitero.
Cosa dobbiamo dire e fare noi che cerchiamo di premiare ogni anno chi ha la fantasia di inventare qualcosa di nuovo, di bello, di etico per unire al piacere del praticare uno sport anche la consapevolezza di aver fatto un’azione utile ?
Ci domandiamo cosa abbiano in comune i ragazzini di “Nessuno fuori gioco” con i professionisti del derby e dopo la prima, istintiva risposta negativa, sorge più che un dubbio, anzi quasi una certezza. Quelli in campo sono la parte sana, giocano per un risultato, per guadagnare cifre sì spropositate, ma hanno la volontà per giocare con entusiasmo, ardore, voglia di vincere che comprende anche quel tanto di trasgressione che tocca all’arbitro frenare.
Il sorriso in mezzo al barbone di Pirlo dopo il gol e il suo scuoter la testa dopo il palo, non c’entrano nulla nè con i milioni guadagnati né con i delinquenti di cui sopra. C’è soltanto la soddisfazione di far bene il proprio lavoro che rimane al tempo stesso il massimo divertimento. E così è stata la festa attorno a Darmian quasi imbarazzato dall’aver trasformato un proprio errore in una prodezza a distanza di due o tre secondi?
Deve e può partire dai calciatori il riscatto, dalla loro presa di coscienza guidata da quell’AIC che fin da un tempo lontano li ha fatti uscire tutti assieme dal ruolo di schiavi ben pagati, ma schiavi, che ha contribuito attraverso l’applicazione costante di Sergio Campana a far studiare ciascun ragazzo un poco di più, ad assicurargli un futuro almeno dignitoso attraverso l’accantonamento in vista di una pensione certa, a creare e dare dignità al ruolo che per pochi è di divo e per molti di semplice lavoratore, seppure ben più fortunato di tanti altri.
Ora alla guida dell’AIC c’è Damiano Tommasi, quarant’anni e un grande passato dietro le spalle. E’ stato un campione ed è un uomo di valore. Tocca a lui cercare di dare un futuro a questo mondo attraverso una presa di potere reale in federazione. rispetto agli squallidoni di adesso i Tavecchio, i Lotito, e anche molti altri di quelli che vengono ossequiati ogni domenica nei salotti TV. Sono loro i colpevoli, e da loro non ci si può aspettare un riscatto

Siete tutti invitati nella nuova casa di … “ ETICA E SPORT ” per un vero dialogo a 1.000 voci

 

Abbiamo impiegato sicuramente un po’ di tempo, qualche risorsa concreta e molti apporti creativi e di discussione, ma alla fine siamo arrivati dove volevamo: il sito di “Etica e Sport” non è più soltanto un punto di riferimento lontano, ma diventa la casa di tutti coloro che si sentono rappresentati da questa accoppiata tra due termini che nella pratica quotidiana vengono gestiti spesso l’un contro l’altro. Quindi …

Benvenuti a casa Vostra !!!

Etica e Sport” fino a ieri ha realizzato sul territorio iniziative di ogni genere, portando i nostri eventi, le nostre iniziative a un pubblico più o meno localizzato. Citiamo come esempi gli incontri/dibattito con la presentazione di libri dello sport, quelli con i campioni indetti a volte con un tema specifico ed altre no, le iniziative con e per le scuole, le sfide fra istituti o all’interno fra le classi, tutte le funzioni di servizio nei confronti di comuni ed enti pubblici e privati, la partecipazione ai bandi europei, e poi ovviamente l’annuale edizione del premio intitolato ai nostri indimenticati amici Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi, e, sempre, la divulgazione della Carta Etica dello Sport Piemontese.

Etica e Sport” da domani chiede a tutti di entrare nella casa comune che è il SITO e partecipare attivamente insieme con noi affrontando temi consueti e nuovi, aprendo la discussione oltre i limiti dei singoli eventi che fanno parte del nostro programma annuale. Proviamo a mettere in discussione argomenti comuni, magari legati all’attualità (vedete in altra parte una riflessione su Schwazer e Donati, Mr.Diavolo e Miss Acquasanta), suggerite nuove iniziative, sviluppate questa passione sportiva che è parte della cultura di ciascuno di noi.

Etica e Sport” non ha strutture fisse né personale dipendente, ma ha una sede bellissima in riva al Po, sede che condivide con altre associazione all’interno della “Casa dell’ambiente- Ecofoyer” (corso Moncalieri 18). Ha un gruppo di associati che contribuiscono nel portare avanti le diverse iniziative, e ha bisogno di tutti voi per aumentare il proprio raggio d’azione, la propria attività.

Frequentiamoci e conosciamoci, nulla meglio del dialogo continuo e sincero può facilitare un rapporto che è comunque già ben saldo da tanti anni.

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