Associazione Etica e Sport

Il progetto “Etica e Sport” nasce come visione sportiva regionale del Piemonte, sull’onda del successo dell’Olimpiade Invernale di Torino 2006, e nell’ambito del Libro Bianco per lo Sport dell’UE che purtroppo non ha avuto mai gran diffusione in Italia. L’Unione Europea ha cercato nell’ultimo decennio di far passare attraverso lo sport messaggi ben più profondi e politici che puntano all’unità del continente, al miglior benessere per la popolazione, all’inclusione sociale, all’integrazione, alla lotta contro droghe e doping, e non ultimo <…a migliorare la salute pubblica attraverso l’attività fisica, rafforzando il ruolo dello sport nel campo dell’istruzione globale>.

Nell’ambito delle attività della fondazione post-olimpica “XX marzo 2006” venne ideato un premio annuale che si inseriva nella tradizione della Regione che già aveva dato corso negli anni precedenti a due campagne facilmente identificabili fin dal titolo nelle loro finalità: “Sport Pulito” e  “Calcio Domani”. Il nuovo premio veniva intitolato alla memoria di Rinaldo Bontempi, già parlamentare europeo e in quella veste co-autore del Libro Bianco, e pur con qualche modifica ed evoluzione è giunto fino ad oggi. La storia del Premio potete approfondirla nella sezione ad esso dedicata.

La Carta Etica dello Sport Piemontese presentata nel 2008, viene rilanciata a 10 anni di distanza e sarà oggetto di diffusione totale nelle istituzioni, nel mondo sportivo, presso società e associazioni, e sarà alla base del programma di “Etica e Sport” in questo 2017. Attorno alla Carta, si sono sviluppati nel tempo i progetti “Parola di Sport”, “Scuola e Kit didattico”, “Il Mondiale nello Scaffale”, “Libri di Sport”, e molti altri ancora.

Fino al 2010 il progetto è rimasto all’interno della Fondazione, poi con la progressiva riduzione dell’attività e in seguito al calo di interesse da parte della Regione, “Etica e Sport” diventava una entità separata, sotto la forma di Associazione Sportiva, mentre il premio guidato fino quel momento da Maurizio Laudi perdeva all’improvviso il suo presidente mancato a soli 60 anni.

Riprendendo in mano l’organizzazione abbiamo pensato di far cosa giusta allargandone la denominazione, ed istituendo dal 2016 un Premio Europeo che spazia oltre frontiera.